Vibrazioni di Franciacorta: un’esperienza multisensoriale

di Giancarlo Caseria

Trasformare l’approccio alla degustazione del vino introducendo un’esperienza multisensoriale e immersiva che coinvolge tutti i sensi, compreso l’udito. Per realizzare questo obiettivo, lo scorso marzo siamo ritornati alla cantina Montina di Monticelli Brusati (BS) in Franciacorta.

Vini in degustazione

Durante l’evento sono state presentate tre diverse espressioni di Franciacorta DOCG:

  • Extra Brut (80% Chardonnay e 20% Pinot Nero, affinamento sui lieviti di almeno 22 mesi);
  • Brut Millesimato 2019 sboccatura 2024 (70% Chardonnay e 30% Pinot Nero, affinamento sui lieviti di almeno 48 mesi);
  • Demi sec Rosè (65% Pinot nero e 35% Chardonnay, affinamento sui lieviti di almeno 26 mesi).

L’esperienza si è collocata perfettamente all’interno della elegante location del salone “Museo” di Montina, offrendo agli ospiti una riflessione sull’importanza dell’integrazione dei sensi nell’esplorazione del vino.

Vini in degustazione cantina Montina

Cantina Montina

L’evento è andato oltre la classica degustazione di vini, infatti, si è trattato di un viaggio in due tappe:

  • la prima enoturistica/didattica;
  • la seconda conviviale e di immersione multisensoriale nella degustazione.

L’agronomo Alceo Totò ci ha guidati alla scoperta del territorio della Franciacorta, presentandoci l’azienda di famiglia che produce vini dal 1987. Un interessante e coinvolgente racconto di come territorio, azienda e bollicine siano cresciuti e si siano evoluti nel corso di questi 4 decenni.

E’ emozionante visitare le sale di una residenza del XXVII secolo, un tempo appartenuta agli avi di Papa Paolo VI, in suo onore una statua in legno in una stanza della cantina. Oggi quest’ultima è molto grande e si sviluppa su una superficie di circa 8.000 mq. che ospitano quasi 1,5 milioni di bottiglie.

Una precisa presentazione dei loro vigneti, dislocati in tutto il territorio della Franciacorta, differenti tra loro per altitudine e tipo di suoli, ci coinvolge nella passione che la famiglia Bozza mette nel suo lavoro. Durante la passeggiata lungo i corridoi e le sale della cantina, si avvertono anche molti profumi. Infatti, in quella giornata iniziavano le operazioni di tiraggio dalle vasche di acciaio e nelle sale si avvertivano proprio i profumi dei vini base.

Torchio Marmonier

Metodo Franciacorta

Con orgoglio e soddisfazione ci vengono descritte tutte le fasi del “Metodo Franciacorta”:

  • vendemmia;
  • pigiatura;
  • prima fermentazione;
  • tiraggio;
  • presa di spuma;
  • remuage;
  • sboccatura;
  • vestizione.

Al termine del tour, Alceo ci ha reso onore cimentandosi in una sboccatura à la volée che, oltre ad avere una componente spettacolare, ricorda come si effettuava in passato questa operazione, necessaria per la rimozione dei sedimenti e per la determinazione della tipologia di Franciacorta (Dosaggio zero, Extra brut, Brut, Extra dry, Dry o Sec, Demi sec) in funzione della quantità di zucchero presente nello sciroppo di dosaggio, un composto di vini base e zucchero che si aggiungono per ricolmare le bottiglie dopo la sboccatura.

Sboccatura à la volée

In seguito a questo emozionante tour, veniamo accompagnati per la degustazione in una delle sale della Tenuta Montina, quella denominata “Sala Museo”, è qui che, periodicamente, sono esposte opere d’arte. La sala, sapientemente allestita, presentava numerosi tavoli pronti ad accogliere tutti i partecipanti. In capo alla sala avevo preparato il mio impiantino per l’ascolto di alcuni brani musicali ricercati e selezionati per integrarsi con i vini che avremmo degustato.

Importanza dell’udito

Esperti in psicoacustica confermano che è difficile, ma non impossibile, creare un ottimale spazio percettivo che veicoli alla mente sensazioni precise da associare ad emozioni, nel nostro caso una gran bella sala di degustazione con circa 60 persone era pronta per questa nuova esperienza.

Il mio principale obiettivo era quello di presentare un nuovo modo di degustare il vino, coinvolgendo anche il senso dell’udito. Citando il mio ispiratore Ing. Mario Marcello Murace (docente di psicoacustica) espongo il primo concetto: “Il suono non esiste”, concetto che lascia tutti di stucco.

In pratica è come generalmente utilizziamo la parola “suono” che è scorretto, in realtà suono è la percezione soggettiva che gli individui hanno di una vibrazione acustica.

L’idea nasce da diversi studi di neuroscienziati che in numerosi esperimenti hanno scoperto che le percezioni di alcuni odori e sapori possono cambiare durante l’ascolto di determinati brani musicali.

In pochi però si sono chiesti il perché, crediamo che le vibrazioni acustiche percepite, in funzione della loro frequenza, del ritmo e di altre caratteristiche eccitino le molecole del vino che attraversano, modificandone in un modo o in un altro la percezione gusto-olfattiva.

Abbinamento enomusicale

Il metodo che utilizziamo nel tentare un pairing enomusicale prevede due analisi:

  • l’esame delle caratteristiche del vino che degusteremo (durezze, morbidezze, ecc..),
  • la ricerca di frequenze, ritmo e complessità in brani musicali che vogliamo proporre.

Non esiste pertanto un genere musicale adatto al vino bianco, un genere per il rosso e un altro per gli spumanti. Anche in questa occasione abbiamo proposto ai partecipanti un gioco. Sono state consegnate a tutti delle schede da compilare nel corso delle degustazioni, indicando eventuali differenze riscontrate durante l’ascolto dei brani musicali proposti.

Ogni vino Franciacorta DOCG è stato assaggiato 3 volte:

  • senza musica;
  • durante l’ascolto di un brano musicale;
  • durante l’ascolto di un altro brano musicale.

Solo il 2% degli avventori non ha mai percepito differenza alcuna e dei restanti il 5% non ha sentito differenze esclusivamente durante la degustazione del primo vino.

I sentori floreali e fruttati del fresco e vivace Extra Brut per molti si sono accentuati durante l’ascolto del primo brano in ascolto mentre, nel corso il secondo, la mineralità è risultata eccessiva.

Il Millesimato 2019 Brut ha ricevuto un riconoscimento di maggiori complessità gusto-olfattive durante l’ascolto del primo brano.

Il Rosè demi sec ha ottenuto maggiori riconoscimenti sul suo perlage fine durante l’ascolto del secondo brano musicale.

Inevitabilmente il ruolo del vissuto, delle esperienze, delle conoscenze di ognuno di noi interviene in parte nella degustazione con ascolto di brani musicali. Resta comunque il fatto che il miglior risultato ottenuto sinora è la conferma che tutti, o quasi, hanno sempre percepito differenze in degustazione durante l’ascolto di brani musicali.

Degustazione guidata

Commenta

Su ↑

Scopri di più da Il blog del Sommelier

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere