La viticoltura in Valle d’Aosta

di Mirco Gazzera

La Valle d’Aosta è la regione più piccola d’Italia (circa 3.260 km2) e ha una superficie vitata di appena 419 ettari (fonte censimento dell’agricoltura ISTAT 2021). Tuttavia, la viticoltura valdostana ha saputo farsi apprezzare per i vini di qualità, grazie anche alla valorizzazione dei vitigni autoctoni, come il Prié Blanc e il Petit Rouge.

È previsto un solo disciplinare con valenza regionale, in cui sono individuate diverse sottozone che presentano caratteristiche anche molto diverse fra loro.

Origine e sviluppo della viticoltura valdostana

La viticoltura in Valle d’Aosta affonda le sue radici nell’Età del Bronzo per poi svilupparsi ai tempi dei Romani, durante il Medioevo e nel corso dell’Età napoleonica.

Castello di Fenis

Alla fine della Seconda guerra mondiale, il rilancio della viticoltura in Valle d’Aosta è avvenuto con l’istituzione dell’École Pratique d’Agriculture (1951). Tuttavia, la vera svolta si è verificata negli anni ’70 con la nascita delle prime cantine cooperative e il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata (1971).

Nel 2022 è nato il Consorzio Vini Valle d’Aosta al quale aderiscono, attualmente, i viticoltori che rappresentano il 97% della produzione regionale di vino DOC.

Territorio e clima

Il territorio della Regione è in prevalenza montuoso (l’altitudine media è di ben 2.100 metri) e si identifica con il bacino del fiume Dora Baltea sino a Pont-St-Martin.

I suoli sono ricchi di minerali e il grado di insolazione è elevato, soprattutto in alcune zone, come quella di Arvier.

Il clima è principalmente continentale (rigido e secco) con precipitazioni assai scarse e forti escursioni termiche.

Breuil Cervinia

Disciplinare

Il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata (DOC) dei vini valdostani ha origine nel 1971 con il vino Donnas seguito, nel 1972, dall’Enfer D’Arvier.

L’attuale DOC regionale «Valle d’Aosta» o «Vallée d’Aoste» è stata riconosciuta nel 1985. Tale denominazione può essere eventualmente accompagnata dall’indicazione:

  • del vitigno;
  • o della menzione geografica;
  • o del colore (bianco, rosso o rosato);
  • o della tipologia di vinificazione (es. novello o passito).

Principali vitigni ammessi

I principali vitigni a bacca bianca previsti sono, in ordine alfabetico:

  • Chardonnay;
  • Moscato bianco (o Muscat petit grain);
  • Müller Thurgau;
  • Petite Arvine (vitigno originario della Svizzera, ma tradizionale in Valle d’Aosta);
  • Pinot bianco;
  • Prié Blanc (vitigno autoctono);
  • Traminer aromatico (o Gewürztraminer).

Per quanto riguarda i vitigni a bacca nera, invece, si segnalano:

  • Cornalin (vitigno autoctono);
  • Fumin (vitigno autoctono);
  • Gamay;
  • Mayolet (vitigno autoctono);
  • Merlot;
  • Nebbiolo (o Picotendro);
  • Petit Rouge (vitigno autoctono con il quale si produce il vino Torrette);
  • Pinot nero;
  • Prëmetta (vitigno autoctono);
  • Sirah;
  • Vuillermin (vitigno autoctono).

Menzioni geografiche

Le sottozone previste dal disciplinare sono sostanzialmente sette e si differenziano in relazione ai metodi di allevamento della vite e ai principali vitigni coltivati:

  • nelle zone vicine al Piemonte (Donnas e Arnad-Montjovet), il vitigno più caratteristico è il Picontedro, un biotipo locale del Nebbiolo;
  • la zona di Chambave è nota storicamente per la coltivazione del Moscato bianco, mentre a Nus si coltiva soprattutto il Vien de Nus;
  • la parte centrale della Regione (zone di Torrette e Arvier) è rinomata per i vini rossi ottenuti con il vitigno autoctono Petit Rouge;
  • la zona di Morgex – La Salle si contraddistingue per le elevate altitudini (sino a 1.200 metri s.l.m.) che permettono la coltivazione solo di alcuni vitigni, fra i quali, spicca il Prié Blanc.
SottozonaMetodo di allevamento più diffusoVitigno più caratteristico
DonnasPergola alta con pilastrini in pietraPicotendro (biotipo locale di Nebbiolo)
Arnad-MontjovetGuyot e cordone speronatoPicotendro (biotipo locale di Nebbiolo)
ChambaveGuyot, cordone speronato e alberelloMoscato bianco
NusGuyot, cordone speronato e alberelloVien de Nus
TorretteGuyot e cordone speronatoPetit rouge
ArvierGuyotPetit rouge
Morgex – La SallePergola bassa (50-140 cm)Prié blanc

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