di Andrea Signorini
Nel lontano 23 aprile del 1516 si narra che nella cittadina di Ingolstadt (Germania, Baviera) sia stata istituita la più antica legge igienico-alimentare a tutela dei consumatori: la “Reinheitsgebot” (Legge della purezza).
Quest’anno, come ogni anno, la cittadina di Ingolstadt ha organizzato la “Festa della birra pura” (Fest zum Reinen Bier) dal 21 al 23 aprile, per ricordare l’evento. Al festival prendono parte i principali birrifici della zona e band munite di zampogne e ghironde. Gli spettacoli di giocolieri e bardi, allietano i tavoli e i banchetti colmi di schiuma. Il tutto, ovviamente, in stile medievale.



Cenni storici
Gli oltre 7000 anni di storia della birra hanno sicuramente molto da raccontare. Ma le prime normative sulla birra sono apparse solo nel secolo XII (1156) nella città di Augusta. Solo più avanti, tra la seconda metà del quattrocento e l’inizio del cinquecento, si diffusero, in modo sempre più frequente, normative regionali legate al prezzo e alla produzione. L’aumento incontrollato dei prezzi delle materie prime nel XV secolo portò, in seguito, alla diffusione di qualità scadente di birra per cercare di “sopravvivere”. Infatti, all’infuso si vennero ad aggiungere erbe, piante e funghi nel tentativo di mascherarne il sapore.
La necessità di intervenire contro quegli abusi portò i duchi bavaresi Guglielmo IV e Ludovico X ad emanare una legge che definisse il prezzo per litro (Maß=1,069 l) e stabilisse gli unici ingredienti consentiti per la produzione di birra: orzo, luppolo e acqua. La tutela del cittadino doveva quindi essere garantita e protetta offrendo ingredienti di una certa qualità.
Tra il XIX e il XX secolo, la “Legge sulla purezza” è stata riscritta e modificata ripetutamente, diffondendosi in molti altri paesi, divenendo vincolante per l’intero impero tedesco nel 1906.
Ai giorni nostri, la legge sulla purezza della birra, con qualche variazione, è divenuta una legge della Germania. Ai sensi di questa legge, la birra che si produce nel territorio tedesco è considerata “prodotto alimentare nazionale” con divieti all’aggiunta di additivi (prevalentemente artificiali).

La “Festa della birra pura”
La “Festa della birra pura” (Fest zum Reinen Bier), iniziata venerdì 21 aprile alle ore 15:16, a ricordare l’anno di emanazione della legge, è stata allestita nel centro della città di Ingolstadt, in prossimità del castello e del suo cortile interno. Lungo il percorso sono stati allestiti dei palchi dove si sono susseguite band musicali a ritmo di percussione e pizzicate d’arpa.
Le attività per i bambini non sono mancate. Giostre e caroselli rigorosamente in stile medievale e tanti intrattenimenti, tra cui la possibilità di provare campeggiamenti, armi e armature o di gustarsi i goffi spettacoli di giullari e menestrelli.
Oltre alla ristorazione, erano otto gli stand di birrifici locali presenti. La birra veniva servita da botti di legno di quercia, con boccali da 0,5 l o 1 l.
Le birre
Le varietà principali di birre offerte negli stand erano:
- Hell
- Dunkel
- Weiss (offerta da alcuni)
- Birre speciali
- Bock (offerta da alcuni)
- Radler (50% birra dal fusto e 50% limonata dalla bottiglia)
I birrifici locali e della zona
- Nordbräu (Ingolstadt) fondato nel 1507: Hell (4,9%) – Dunkel (5,4%) – Birra speciale (5,8%)
- Herrnbräu (Ingolstadt) fondato nel 1873: Hell (4,8%) – Dunkel (5,2%) – Birra speciale (5,6%)
- Griesmüllers Altstadtbrauerai (Ingolstadt) produce birra con orzo regionale e luppolo locale dell`Hallertau: Hell (5,0%) – Export (5,5%)
- Weltenburger (Weltenburg) fondato nel 1050. E’ considerato il più antico birrificio nel mondo che fa parte di una attività monastica: Hell (4,9%) – Bock (6,5%) – Birra speciale (5,6%)
- Riedenburger Brauhaus (Riedenburg) fondato nel 1756: Hell (4,8%) – Birra speciale (5,5%)
- Lammsbräu (Neumarkt in der Oberpfalz) fondato nel 1628, produce birre biologiche ad alta e bassa fermentazione: Hell (5%) – Dunkel (5,5%)
- Gutmann / Schattenhofer (Titting) fondato nel 1707, ha portato birra di frumento con le varianti leggere a 3,2%, Hell e Dunkel (5,2%)
- Yankee & Kraut (Ingolstadt) fondato nel 2005. E’ una realtà locale che si è tuffata in progetti insoliti e creativi nell’arte della produzione della birra: l’offerta di “cozy beer” ha proposto diverse varianti tra cui Ale e IPA

Curiosità
Ai più attenti non sarà sfuggito il fatto che, nel Reinheitsgebot, il lievito non fosse incluso tra gli ingredienti principali, ma perché?
Sebbene la conoscenza e classificazione dei “lieviti” avvenne diversi secoli dopo, ai tempi, la sostanza giallastra creata durante la fermentazione era vista più come un sottoprodotto, in quanto formatosi durante la produzione della birra. Si scoprì, in seguito, che con il riutilizzo dei “depositi giallastri” sul fondo dei tini ottenuti durante la fermentazione, nella produzione successiva, si poteva giungere ad una fermentazione più veloce e di maggiore qualità.
L’introduzione del lievito, come quarto ingrediente, avvenne nel ventesimo secolo.
Perché solo orzo?
Partiamo dal presupposto che l’orzo è particolarmente adatto come cereale da birra e meno per la cottura al forno, contrariamente alla segale che è meno adatta per la preparazione della birra e più adatta per la cottura al forno. Il grano, d’altro canto, è un cereale buono per entrambe le preparazioni e quindi escluso dal decreto per assicurare, ai tempi, le riserve necessarie al popolo in casi di carenza.
Birra artigianale e “Legge della purezza” possono convivere?
Nonostante si possa pensare che la birra artigianale e la “Legge della purezza” siano discordi, la maggior parte degli stili di birra può essere compresa dal decreto. Infatti, si può variare da IPA a Stout senza trascurare le Berliner Weisse. Per quanto riguarda la produzione di Lambic o di birra bianca (Witbier) abbiamo una prima eccezione: in Baviera non è consentita, mentre al di fuori sì.

Conclusioni
Oggigiorno, come in tutte le cose, si trovano due fazioni con una contraddistinta corrente di pensiero riguardo la “Legge della purezza“. Da una parte troviamo i sostenitori, i quali sono convinti che tale norma possa tutelare la produzione tedesca rispetto alla legislazione europea. Si garantisce la qualità in assenza di additivi, senza utilizzare conservanti, aromi e nemmeno enzimi per accelerare il processo di ammostamento. Dall’altra parte, ci sono coloro che sostengono che la legge sulla purezza sia uno strumento di marketing teso a proteggere la produzione locale impedendo l’insediamento di altre varietà di birra non locali. Inoltre, nei processi di produzione moderni e industriali, sono adottate tecniche differenti come, ad esempio, la chiarificazione, atta a rendere la birra più stabile.
Dal mio punto di vista, credo che la verità possa stare nel mezzo, come in molti altri casi. In queste circostanze, sostengo che tali ricorrenze siano un’opportunità per riscoprire le tradizioni e mantenerle vive nel tempo, oltre al fatto di poter passare una bella giornata (possibilmente soleggiata!) in compagnia di amici e famiglie avvolti in un’atmosfera davvero unica.
Per non farsi mancare nulla e per onorare la ricorrenza dei 507 anni, domenica 23 aprile nel castello sono stati fatti sgorgare gratuitamente 100 litri di birra da una fontana, dove tutti i cittadini muniti di proprio boccale hanno potuto rifocillarsi.
Su una cosa possiamo concordare in questi giorni di festa: lode all’orzo, al luppolo, all’acqua e… al lievito!
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