Birra & fumetti: i “talloni di Achille” dei sapientoni

di Federica Russo

Se siete dei “sapientoni” non vi preoccupate, il titolo è solo un gioco di parole per presentarvi il protagonista di questo nuovo articolo su “birra & fumetti“: Achille Talon.

Dal Belgio di Poje, ci spostiamo in Francia e, più precisamente, a Parigi dove Michel Regnier, in arte Greg, ambienta le avventure di questo personaggio inimitabile. Diventato, negli anni, una delle figure centrali del fumetto franco-belga.

Achille Talon appare per la prima volta nel 1963 all’interno del settimanale francese “Pilote”, vero e proprio pilastro della nona arte che ha visto nascere grandi capolavori come “Le avventure di Asterix e Obelix”. All’inizio è un personaggio secondario che René Goscinny, capo redattore del periodico e anche uno dei due “papà” degli irriducibili galli, usa come tappabuchi per riempire le pagine quando gli manca del materiale; ma ben presto diventa una colonna portante della rivista.

Prima vi presento Achille Talon…

Il nome del protagonista deriva dalla locuzione “Tallone d’Achille”. È uno scapolo quarantenne, calvo, con un naso enorme e dalla notevole pancetta. Attraverso le sue avventure, o per meglio dire, disavventure, vengono presi in giro alcuni atteggiamenti della piccola borghesia sapientona e arrivista.

Achille vive ancora con i genitori in un quartiere residenziale della periferia di Parigi, litiga sempre con il vicino di casa Hilarion Lafuneste ed è eternamente fidanzato con la Marchesa Virgule de Guillemets.
È tutto ed il contrario di tutto: è sicuro di sé, erudito (come piace presentarsi) e un po’ saccente, ma allo stesso tempo è maldestro, impavido ed attaccabrighe. Ama la natura, gli animali e l’arte. Lavora per il giornale “Polite”, parodia dello stesso “Pilote”.

…poi tocca al papà!

Ed è qui che entra in gioco il biondo nettare. In questa serie di fumetti, il vero appassionato di birra non è Achille, ma suo papà: Alambic Dieudonné Corydon Talon, detto “Papà Talon”.

Militare in pensione, stesso fisico del figlio, con due bei folti baffoni rossi, dal carattere positivo e pragmatico, sempre con una soluzione pronta all’uso. Ma soprattutto grande bevitore di birra, anzi un vero appassionato a 360°!

La birra secondo Papà Talon

Andiamo alla scoperta di alcune vignette tratte dai primi fumetti, in cui il protagonista Achille divide la scena con due comprimari d’eccezione: il padre e la birra.

Papà Talon fa una bella scorta di birra per trascorrere la serata al calduccio davanti alla TV, mentre fuori imperversa la bufera (“Achille Talon persiste et signe”, 1969).

C’è chi per meditare ascolta musica, fa yoga oppure si rifugia in uno luogo isolato per concentrarsi meglio. Papà Talon, invece no, si riempie un bel boccale di birra e se ne va in giardino (“Achille Talon persiste et signe”, 1969).

E finalmente si parte per le meritate vacanze. Papà Talon ha preso tutto il necessario: un piccolo bagaglio a mano e l’immancabile cassetta di birra! (“Achille Talon persiste et signe”, 1969).

D’altronde nel Medioevo la birra era chiamata anche “pane liquido” e bevuta come sostentamento durante i periodi di digiuno o di Quaresima. Quindi, per il “nutrizionista” Papà Talon, è considerata come un pasto sostitutivo in caso di dieta, grazie alle sue vitamine!!! (“L’indispensable Achille Talon”, 1971).

Parlez-vous français?

Purtroppo anche per questo fumetto bisogna conoscere il francese, a meno che non si riesca a recuperare qualche vecchio numero tradotto in italiano nei meandri della rete o in qualche mercatino dell’usato specializzato.

In Italia, infatti, questo fumetto è stato tradotto per la collana “Superalbo Audacia” (Mondadori, 1969) con il nome di Serafino ed è apparso anche in altre pubblicazioni minori. Ma non ha riscosso molto successo, forse a causa della presenza di tanti giochi di parole, neologismi e rimandi alla cultura francese di difficile adattamento.

Vi assicuro che comunque è molto divertente, soprattutto, scoprire come l’autore sia riuscito ad affrontare l’argomento “birra” in tutte le sue possibili sfaccettature, non solo una bevanda da gustare da soli o in compagnia, ma un passe-partout per ogni occasione…. Papà Talon lascia una birra anche per me!!!

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