di Alessia Risiglione
Devo ammetterlo, non ero mai stata a Cuneo prima. Ho iniziato a frequentare questa metropoli (si scherza) da quando mi sono fidanzata (maledetta me, qui non si scherza) perché il mio Lui è di lì. Devo dire, però, che è stata una bella scoperta soprattutto per le sue vallate. In preda alla mia irrefrenabile curiosità, ho scoperto il borgo di Boves. Due frazioni ospitano il piccolo santuario della “Madonna dei Boschi” con affreschi ancora visibili, seppur risalenti alla seconda metà del ‘400 e “ROSBettola”, una “bettola non bettola” di montagna dove bere la ROSBirra e gustare salumi e formaggi Km0.
Riassumendo, dunque, i tre motivi per andare a Boves sono:
- vedere una piccola chicca di arte che si conserva negli anni;
- respirare aria buona godendo di un clima rilassante;
- gustare ottimi prodotti a Km0 assaggiando la ROSBirra;
- Madonna dei Boschi: il Giudizio Universale a Boves.
In una parola? Imperdibile. Eh no, non dovete per forza essere dei super intenditori per capire e apprezzare questo piccolo gioiello in quel di Boves. Il santuario è chiamato “Madonna dei Boschi” per richiamare la zona boscosa in cui sorge, è stata luogo di sosta di pellegrini e viandanti e punto di riferimento dei contadini dei paraggi, infatti era indicata anche come “cappella campestre”.
Ma veniamo a noi, se vi dicessi che qui, proprio qui, giace indisturbato un capolavoro? Nella metà del ‘500 un certo Maestro di Cigliè affrescò il Giudizio Universale.


ROSBettola: “Osteria di Infimo Ordine” per elevare la montagna

I luoghi semplici sono il rifugio degli animi complessi”, questa è la frase che Edith, figlia dei proprietari, mi ha suggerito per descrivere ROSBettola e che la famiglia Gastrinelli ha scritto sulla lavagnetta proprio all’ingresso.
Edith, figlia dei proprietari di Rosbettola.
Inizia circa due anni fa il loro modo tutto personale di giocare con le parole. Il 16 settembre del 2020 apre ROSBettola. Da lì nacquero la ROSBirra, il ROSBurger, il ROSBaglione e via cosi. Utilizzano il prefisso ROSB anche davanti ai vostri nomi se non fate attenzione! Perfino la parola “infimo” non è casuale, fa sempre parte di quel loro modo di giocare e di prendersi un po’ in giro.
ROSBirra: la birra della ROSBettola

La ROSBirra è una India Pale Ale (IPA) ai fiori di sambuco. Racchiude tutti i sapori primordiali dell’artigianalità, ha il sentore di montagna, quasi balsamico ma deciso.
L’obiettivo di ROSBettola è quello di far vivere la montagna in un modo nuovo, di rivalutarla, di ripopolarla e di ricreare un tessuto sociale da decenni scomparso, mi spiega Edith. Anche per questo i prodotti della “bettola” sono tutti eccellenze a Km0, non troverete nulla derivante da multinazionali, ma solo da piccoli produttori del territorio. Leo in cucina, Edith al bancone, Sandro ai formaggi e Marzia alle comande: loro sono ROSBettola e vi stanno aspettando!
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