Sardegna, terra di storia e di contrasti

di Silva Molinas

La prima cosa che viene in mente quando si sente parlare di “Sardegna” è, ovviamente, il mare.

Ma la Sardegna, oltre al mare, alla sua natura bellissima, piena di contrasti, ha anche qualcosa di unico, che difficilmente si trova da altre parti: la sua popolazione, gente fiera, con un alto grado di appartenenza all’isola, sempre pronta a difenderla da tutto e tutti.

Infatti, lo stile di vita di queste persone, il rispetto delle loro tradizioni, il particolare ecosistema di questa terra, hanno fatto guadagnare alla Sardegna il diritto di essere annoverata tra le 5 “Blue Zone” sparse nel mondo, per la longevità dei suoi abitanti. C’è infatti un’area particolare in Sardegna, quella tra la Barbagia e l’Ogliastra, che conta la più alta percentuale di centenari al mondo. Conosciamo quindi meglio questa parte dell’isola.

L’Ogliastra

L’Ogliastra è una delle zone più caratteristiche e suggestive della parte centro orientale della Sardegna, che va dal Monte Gennargentu al mare, con contrasti paesaggistici unici. Le sue aree naturali, sia al mare che in montagna, sono tra le più belle dell’isola, come le spiagge di Cala Ginepro o Cala Mariolu, oppure le rocce rosse di Arbatax.

Anche l’interno offre al visitatore sorprese a non finire, come i “Tacchi”, concrezioni calcaree, protagoniste di scenari mozzafiato. Che dire poi della sua storia, con i suoi siti archeologici o il suo folklore pieno di musica e colori, o le sue tipicità, che ne fanno una destinazione che regala sempre al turista emozioni a non finire.

Ed è proprio qui, tra i monti ed il mare, che si trova la patria del vitigno autoctono “Cannonau”, dal quale si ricava un vino straordinario conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, in particolare nella zona di Jerzu, la città del vino, che racchiude una particolare sottozona: il “Biotipo di Jerzu”, sul quale sono stati fatti anche numerosi studi scientifici in collaborazione con l’Università di Conegliano Veneto.

  • Ogliastra viti
  • Territorio Ogliastra alberi d'ulivo
  • Ogliastra mare

L’Oleificio Pelau

A Cardedu, in provincia di Nuoro, sorge un’azienda che ha fatto dell’amore per la terra e i suoi frutti, una ragione di vita, l’Oleificio Pelau, gestito magistralmente da una giovane donna coraggiosa: Giulia Mura. Coraggiosa in quanto essere donna al comando di un’azienda con così tante attività non è sempre agevole. L’Azienda comprende oliveti secolari che si estendono nella vallata del Pardu, i vigneti invece si estendono nella valle del Pelau, poco distante dal mare cristallino.

Qui Giulia, con la sua sapienza e determinazione, ha trasformato l’Azienda di famiglia in qualcosa di speciale, unendo il tesoro delle bellezze naturali, dalla quale è circondata, alle sue produzioni, nel rispetto dell’ambiente. In questo modo ha portato avanti il sogno di nonna Maria ed è andata anche ben oltre le previsioni, creando un’azienda innovativa e all’avanguardia, pur nel rispetto della tradizione, specializzandosi anche nella coltivazione biologica, con sistemi ecosostenibili, utilizzando macchinari a basso impatto ambientale e di recupero degli scarti di lavorazione per produrre biomasse e biogas.

  • Oleificio Pelau
  • Giulia Mura

Le produzioni

L’Oleificio Pelau ha una ricca produzione di vino e olio. Tra i vini vanno ricordati il “Cannonau di Sardegna DOC” e il “Vermentino di Sardegna DOC”. Non è da meno la produzione di olio extravergine di oliva sia blend, che monocultivar, anche con coltivazioni biologiche, senza dimenticare oli certificati DOP e IGP, che hanno ricevuto diversi riconoscimenti in più occasioni. Tra le cultivar più utilizzate c’è l’Ogliastrina, una varietà autoctona di olivo, particolarmente rustica, che si adatta bene ai versanti della terra sarda, utilizzata anche in blend con altre cultivar sarde quali la Semidana e la Bosana. L’azienda produce anche vari prodotti derivati con il proprio olio extravergine, come il patè di olive, sottoli vari di verdure, oltre a una linea cosmetica sempre a base di olio extravergine di oliva.

Olio extravergine di oliva di Ogliastrina “Donna Maria”

Tra le varie tipologie di olio extravergine di oliva prodotte dall’Oleificio Pelau, ho scelto il monocultivar di Ogliastrina “Donna Maria”, che Giulia Mura ha voluto dedicare alla nonna. Al naso presenta sentori erbacei freschi di fiori di campo e verdure. In bocca prevale il carciofo e la cicoria, con medie note amare e leggere note piccanti. Si abbina bene con alici marinate, o con un crudo misto di pescato, ma anche su un primo di pesce delicato, carni bianche o una zuppa di verdure.

Bottiglie di ogliastrina “Donna Maria”

L’Oleoturismo

L’Oleoturismo è un settore turistico in ascesa, che sta avvicinando sempre di più moltissime persone alla cultura dell’olio extravergine di oliva e che è complementare della già più conosciuta attività di “Enoturismo”, legata al vino.

L’Oleoturismo, infatti, è un’attività che è nata per diffondere la cultura dell’olio extravergine di oliva, attraverso la conoscenza di tutta la catena produttiva oleicola, non solo con lezioni teoriche ma, anche e soprattutto, pratiche.

L’Oleificio Pelau, grazie all’impegno e alla competenza di Giulia Mura è diventato così un punto di riferimento in Sardegna per questa attività, sia a livello nazionale che internazionale. L’azienda infatti ospita visitatori da tutto il mondo, proponendo attività immersive che spaziano da semplici passeggiate tra gli olivi, a gite in bicicletta tra i filari di viti, oppure lezioni di meditazione e yoga nella natura, concludendo la giornata con degustazioni guidate di olio e vino in abbinamento alle specialità e i piatti tipici del territorio.

Giulia Mura ha anche creato ultimamente l’Associazione Nazionale “Sardegna Donna” che riunisce donne legate alla Sardegna che si distinguono, grazie alle personali competenze, in vari settori dell’agroalimentare, del turismo e dell’ambiente.

Picnic

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