Alla ricerca della sostenibilità nel mondo del vino

di Daila Lipfird

Nel mondo del vino la sostenibilità ambientale è diventata un valore fondamentale. Le cantine vinicole di tutto il mondo stanno adottando pratiche ecologiche per ridurre l’impatto ambientale della loro produzione e promuovere un approccio più sostenibile. 

La sostenibilità nel mondo del vino è un modello virtuoso sempre più rilevante, poiché interessa tutta la filiera, dalla produzione alla trasformazione, rispondendo alle aspettative dei consumatori. È un processo mutevole per offrire alle aziende vitivinicole una visione prospettica e di sviluppo generazionale dell’attività d’impresa. Non basta, quindi, limitare l’uso di pesticidi e regolamentare la fermentazione in cantina.

Che cos’è il vino sostenibile?

Un vino sostenibile può essere prodotto solo mantenendo degli standard ambientali, sociali ed economici in grado di:

  • invertire il processo di impoverimento delle risorse;
  • creare un contesto capace di rinnovarsi e autoalimentarsi.

L’impegno verso il “green” non solo contribuisce alla conservazione dell’ambiente, ma garantisce anche la produzione di vini di alta qualità che rispettano il territorio e la tradizione, soddisfacendo le necessità attuali senza intaccare le risorse che saranno a disposizione delle generazioni future.

In poche parole, questi sono i fondamenti di una produzione etica. È necessario agire in modo concreto e organizzato, bisogna basare le proprie azioni su una radicata conoscenza del territorio in cui si opera, consapevoli che uno sfruttamento sistematico delle risorse disponibili può portare a un rapido consumo delle opportunità.

Viticoltura sostenibile

La viticoltura sostenibile è un approccio indispensabile messo in atto per rispondere all’impatto negativo delle minacce esterne, come il cambiamento climatico, l’esposizione all’inquinamento dell’aria e la scarsa disponibilità di acqua ed energia, fattori estremamente importanti nella nostra situazione attuale.

Sono molte le cantine vinicole che stanno adottando pratiche di viticoltura sostenibile, che comprendono l’utilizzo di metodi biologici e biodinamici che hanno l’obiettivo di ridurre l’uso di prodotti chimici dannosi per l’ambiente, promuovendo la biodiversità. Gli agricoltori si concentrano sulla conservazione del suolo, sull’uso responsabile dell’acqua e sulla gestione naturale delle malattie delle piante, creando un ambiente sano per le viti e preservando la qualità del terreno per le generazioni future. Ne consegue anche un miglioramento delle relazioni con i dipendenti e le comunità, preservando gli ecosistemi locali e ottimizzando la vitalità economica delle aziende vitivinicole.

Energia rinnovabile

Molte cantine vinicole si stanno impegnando nell’adozione di fonti di energia rinnovabile per alimentare le loro operazioni. L’installazione di pannelli solari, l’utilizzo di turbine eoliche e l’impiego di tecnologie innovative, come la cogenerazione, consentono alle cantine di ridurre la dipendenza dalle fonti di energia tradizionali e di diminuire le emissioni di CO2. Queste soluzioni energetiche pulite promuovono una produzione del vino più sostenibile e contribuiscono alla lotta contro il cambiamento climatico.

Un terzo delle cantine italiane top class produce o utilizza energie rinnovabili per una quota che spesso arriva al 100% dei consumi. È uno dei dati che emerge dall’ottava edizione de “Il gusto digitale del vino italiano” di Omnicom Group. Il vino italiano accelera la transizione ecologica con il 28% delle cantine che produce o utilizza energie rinnovabili.

Turbine eoliche

Gestione responsabile dell’acqua

​​L’acqua è una risorsa preziosa per la produzione del vino e le cantine vinicole stanno adottando misure per utilizzarla in modo più responsabile. L’irrigazione controllata e l’uso di sistemi di recupero dell’acqua piovana sono alcune delle strategie adottate per ridurre il consumo idrico. Inoltre, la gestione delle acque reflue attraverso impianti di trattamento avanzati aiuta a ridurre l’inquinamento idrico e a preservare la qualità delle risorse idriche locali. La gestione delle acque di scarico nelle aziende vinicole rientra nelle attività di tutela delle acque dall’inquinamento come previsto nella parte III del D. Lgs. 152 del 2006 e s.m.i. (di seguito “T.U. Ambiente”).

Infatti, il T.U. Ambiente prevede, nella parte III, gli adempimenti normativi per:

  • la difesa del suolo e la lotta alla desertificazione;
  • la tutela delle acque dall’inquinamento;
  • la gestione delle risorse idriche.
Cascata d'acqua

Packaging ecosostenibile

​​In una società sempre più attenta ai temi di economia circolare e sostenibilità ambientale, prendere consapevolezza della scarsità delle risorse naturali diviene il primo passo per preservare l’ambiente ed avere una cura sempre maggiore: riduzione degli sprechi, riuso e riciclo divengono fondamentali.

Le cantine vinicole stanno anche prendendo in considerazione l’impatto ambientale del packaging. L’utilizzo di materiali riciclabili e leggeri, come il vetro eco-sostenibile e l’utilizzo di etichette eco-friendly, riducono l’impatto ambientale complessivo dei prodotti vinicoli.

Alcune cantine stanno anche sperimentando soluzioni innovative, come l’utilizzo di bottiglie riutilizzabili o alternative al vetro, il cartone o il PET riciclabile. Altre accortezze che i produttori possono avere per orientarsi sempre più verso un packaging sostenibile sono: buste per il vino in carta erba, sostenibili poiché realizzate in buona percentuale da erba essiccata al sole e tappi sostenibili. I tappi sono un elemento importantissimo per le bottiglie di vino, in quanto spesso, a causa dei loro difetti, il vino subisce ossidazione e all’assaggio sono evidenti i difetti derivanti dal tappo stesso. Ci sono delle alternative green come tappi realizzati da polimeri vegetali o polimeri derivanti da materiali sostenibili che risultano alquanto efficaci. Nonostante la scarsità delle risorse, anche i classici tappi in sughero risultano sostenibili.

Dunque, il green packaging è rilevante in tutti i settori del Food & Beverage, considerando che il suo scopo primario è quello di conservare le caratteristiche di cibi e bevande, gli aromi e il gusto e di porre la giusta attenzione alla sostenibilità ambientale e all’impatto che le nostre azioni di consumo possono avere.

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