di Andrea Caprio
Trovare il cibo “ideale” da abbinare ad un vino non più è ormai un’arte segreta riservata a pochi iniziati: anche in questa, come in molte, se non in tutte, le attività del nostra vita, ci può venire in soccorso l’onnipresente Web. Un rapida ricerca, ed ecco che scopriamo cosa mangiare con quel vino, quali prodotti esaltano il suo gusto e ne vengono esaltati, quali errori evitare per non rovinare la nostra bottiglia e magari fare una brutta figura nella cena con gli amici. Certo, le indicazioni sull’abbinamento cibo-vino sono spesso generiche e non troppo fantasiose, e qualche volta, specialmente se non siamo proprio dei “novizi del calice”, ci viene da dire “ci arrivavo anche da solo”… Ma tant’è, almeno una indicazione la abbiamo, e possiamo approfittarne.
Abbinamento cibo-vino: andare oltre ciò che si trova in Rete
Anche se in modo meno soddisfacente, questo vale grosso modo anche se il nostro abbinamento lo dobbiamo elaborare in cucina: gli ingredienti di base, le preparazioni, le cotture e magari perfino le presentazioni sono sicuramente “da qualche parte” nel mare di informazioni che la Rete ci offre. Un poco di pazienza, un minimo di fantasia, ed ecco che riusciamo a ripescarli in quel mare, a preparare il piatto per dare soddisfazione al palato dei nostri commensali e, perché no, a ricevere qualche complimento. E il gioco è fatto.
Ma…
Ma, come recita il poeta (?!) “si può fare di più“: con un poco di impegno, proviamo a metterli insieme noi quei sapori, in modo possibilmente originale e non solo “osservato” da qualche parte, o almeno non del tutto già visto. Questo, certo, presuppone un poco di tempo da dedicare alle sperimentazioni, un poco di spesa in più per qualche materia prima che poi magari proprio non va, almeno se cucinata in quel modo, e anche tanta pazienza per accettare qualche insuccesso. Se poi abbiamo una “cavia” che si presta stoicamente all’assaggio (hai capito che sforzo, direte voi), possiamo anche superare lo scoglio della poca obiettività del nostro giudizio.
Sia chiaro, non suggerisco di partire da zero: come dicevo, se siamo appassionati di vino (e magari anche di cucina) abbiamo già un patrimonio di conoscenze da spendere oculatamente, per non tentare strade troppo azzardate o non incorrere in errori grossolani; anche se, sia chiaro, personalmente sono convinto che il termine “errore” abbia un valore molto relativo, in questo come in altri casi: soprattutto se parliamo di sensi e di sensazioni, quello che a me pare poco azzeccato per te può essere piacevole. Quindi…

12 esempi di abbinamento cibo-vino da provare
Bando alle ciance: a puro titolo di modestissimo esempio vi voglio dare qui qualche “azzardo-ma-poi-non-tanto” che ho personalmente pensato e sperimentato.
Piatto: Testaroli con pesto di rucola / Vino: Vermentino di Gallura
Caratteristiche del piatto: I testaroli sono una specialità ligure, simili a pancake di farina di grano. Il pesto di rucola, con il suo sapore erbaceo e leggermente piccante, si sposa perfettamente con i testaroli.
Caratteristiche del vino: Il Vermentino di Gallura è un vino bianco fresco e vivace, con note di frutta tropicale e una piacevole acidità. La sua vivacità contrasta e si fonde armoniosamente con il pesto di rucola.
Piatto: Pappardelle al ragù di cinghiale / Vino: Brunello di Montalcino
Caratteristiche del piatto: Le pappardelle sono una pasta larga e appagante, perfetta per accompagnare un ricco ragù di cinghiale con il suo gusto robusto e selvatico.
Caratteristiche del vino: Il Brunello di Montalcino è un vino rosso toscano di grande struttura e complessità, con aromi di frutti di bosco, spezie e un’elegante nota di liquirizia. Il suo corpo importante e tannini ben integrati si sposano splendidamente con il ragù di cinghiale.
Piatto: Fregola sarda con cozze e zafferano / Vino: Vernaccia di Oristano
Caratteristiche del piatto: La fregola sarda, una piccola pasta a forma di grano, si abbina meravigliosamente con le cozze fresche e il sapore unico dello zafferano.
Caratteristiche del vino: La Vernaccia di Oristano è un vino bianco sardo dal carattere intenso e ampio, con sentori di mandorle tostate, frutta secca e un leggero accenno di caramello. La sua struttura e la nota di frutta secca sottolineano e arricchiscono il piatto di fregola e cozze.
Piatto: Baccalà alla vicentina / Vino: Soave Classico
Caratteristiche del piatto: Il baccalà alla vicentina è una ricetta tradizionale veneta a base di baccalà mantecato con latte e olio, servito con polenta. Il sapore ricco e cremoso del baccalà richiede un vino bianco di spessore.
Caratteristiche del vino: Il Soave Classico è un vino bianco elegante e complesso, con note di frutta matura, fiori bianchi e una delicata mineralità. La sua acidità equilibrata e la struttura morbida si armonizzano con il baccalà, senza sovrastarne il gusto.
Piatto: Cialda di grana padano con crema di porri / Vino: Franciacorta Satèn
Caratteristiche del piatto: La cialda di grana padano, croccante e saporita, contrasta perfettamente con la delicatezza della crema di porri, creando un equilibrio di sapori.
Caratteristiche del vino: Il Franciacorta Satèn è uno spumante metodo classico dalla spuma cremosa e setosa, con note di frutta bianca, agrumi e una piacevole freschezza. La sua finezza e cremosità si abbinano armoniosamente alla cialda di grana padano e alla crema di porri.
Piatto: Gnocchi di zucca con burro e salvia / Vino: Gewürztraminer dell’Alto Adige
Caratteristiche del piatto: Gli gnocchi di zucca, morbidi e dolci, sposano alla perfezione il burro fuso e le foglie di salvia croccanti.
Caratteristiche del vino: Il Gewürztraminer dell’Alto Adige è un vino bianco aromatico con intensi profumi di fiori, spezie e frutta esotica. La sua complessità aromatica e la leggera nota dolce si esaltano con gli gnocchi di zucca, creando un abbinamento cibo-vino aromatico e avvolgente.
Piatto: Caponata siciliana / Vino: Nero d’Avola
Caratteristiche del piatto: La caponata siciliana è un contorno a base di melanzane, pomodori, capperi e olive, dal gusto agrodolce e speziato.
Caratteristiche del vino: Il Nero d’Avola è un vino rosso siciliano di grande struttura e intensità, con note di frutta rossa matura, spezie e sentori di liquirizia. La sua ricchezza e robustezza si abbinano alla perfezione con la complessità di sapori della caponata siciliana.
Piatto: Sformato di borlotti con fonduta di taleggio / Vino: Barbera d’Asti
Caratteristiche del piatto: Lo sformato di borlotti, cremoso e saporito, si fonde armoniosamente con la fonduta di taleggio, creando un contrasto di consistenze e sapori.
Caratteristiche del vino: Il Barbera d’Asti è un vino rosso piemontese di medio corpo, con aromi di frutta rossa, note speziate e una piacevole acidità. La sua freschezza e morbidezza si accostano splendidamente allo sformato di borlotti, senza coprirne i sapori.
Piatto: Polenta taragna con salsiccia di Bra / Vino: Nebbiolo delle Langhe
Caratteristiche del piatto: La polenta taragna, fatta con farina di mais e formaggio, si sposa alla perfezione con la salsiccia di Bra, dal gusto intenso e saporito.
Caratteristiche del vino: Il Nebbiolo delle Langhe è un vino rosso strutturato e complesso, con sentori di frutta rossa, rosa appassita e note terrose. La sua eleganza e persistenza si armonizzano con la polenta taragna e la salsiccia di Bra, creando un abbinamento cibo-vino piacevolmente robusto.
Piatto: Panzerotti pugliesi con ripieno di olive e capperi / Vino: Primitivo di Manduria
Caratteristiche del piatto: I panzerotti pugliesi, fritti e croccanti, con il loro ripieno di olive e capperi, richiedono un vino rosso che possa equilibrare il loro sapore intenso.
Caratteristiche del vino: Il Primitivo di Manduria è un vino rosso intenso e corposo, con profumi di frutta rossa matura, spezie e sentori di cioccolato. La sua struttura potente e i tannini morbidi si combinano magnificamente con i panzerotti pugliesi, contrastando e completando i sapori.
Piatto: Risotto allo zafferano con ragù di lumache / Vino: Lugana
Caratteristiche del piatto: Il risotto allo zafferano, cremoso e profumato, trova un partner sorprendente nel ragù di lumache, che aggiunge un tocco di sapore terroso.
Caratteristiche del vino: Il Lugana è un vino bianco del Lago di Garda, con aromi di fiori bianchi, agrumi e una delicata mineralità. La sua freschezza e vivacità bilanciano l’intensità dello zafferano nel risotto e si armonizzano con il ragù di lumache.
Piatto: Crostini con stracchino, radicchio e aceto balsamico / Vino: Lambrusco di Sorbara
Caratteristiche del piatto: I crostini con stracchino, radicchio e aceto balsamico uniscono sapori dolci, cremosi e leggermente amari, richiedendo un vino frizzante e fresco.
Caratteristiche del vino: Il Lambrusco di Sorbara è un vino rosso frizzante e leggero, con sentori di frutti rossi, fiori e una piacevole acidità. La sua vivacità e freschezza contrastano e bilanciano la cremosità dello stracchino e l’amaro del radicchio e dell’aceto balsamico.
Ora tocca a voi!
E questo è quanto!
Qualcuno avrà arricciato il naso, qualcuno forse lo arriccerà assaggiando… o forse no! I piatti sono della nostra cucina regionale, qualcuno arcifamoso, qualcuno un po’ meno; i vini, soprattutto per chi ne… mastica, sono tutti ben noti e “localizzabili”.
Perdonerete le imprecisioni, se ne trovate, e se su qualche abbinamento cibo-vino dissentite…la varietà delle opinioni, come quella dei profumi e dei sapori del vino, è il sale della vita!
Buon appetito, quindi, e in alto i calici!