di Federica Russo
Forse uno dei momenti più piacevoli che può raddrizzare una giornata storta è godersi una buona birra ascoltando della buona musica; il proprio artista preferito o la canzone del cuore sono delle vere coccole. Una piccola ricompensa che ci ripaga della fatica e dello stress… alzati presto, rimani imbottigliato nel traffico, sei già in ritardo, litighi con il collega, accompagna la prole dappertutto, fai la spesa, non trovi parcheggio, non sai cosa cucinare, crolli sul divano… e il giorno dopo si ricomincia!!!

E allora ci vuole una pausa, un momento tutto per noi, un intimo ménage à trois insieme a una pinta e alla musica.
Beer and Rock ‘n’ Roll never die
Quei furbastri dell’ufficio marketing la sanno sempre lunga. Non importa di cosa si occupi l’azienda, loro troveranno il modo di far vendere ogni volta un po’ di più, d’altronde è il loro mestiere. Ma quando incontrano l’industria discografica, si scatenano letteralmente.

Il binomio alcol & rock va a braccetto da sempre, molte canzoni diventate pietre miliari della cultura sono state composte sotto gli effetti dell’alcol, e lasciatemi dire… non solo. Qui non voglio ricadere nella classica triade “sesso, droga e rock ‘n’ roll”, simbolo intramontabile della contestazione giovanile del ’68 che è arrivato fino ai giorni nostri, immutata bandiera della ribellione.
Volo più basso, questo articolo è dedicato a quelle icone della musica rock che hanno deciso di collaborare con birrifici industriali o artigianali per creare la birra con il proprio marchio. Si sa che il biondo nettare è fedele compagno della vita, fuori e sul palco, dei musicisti più “duri” e, quindi, questo matrimonio si doveva proprio fare.
Una manna per i beer lover e per i rock-addicted. Fan, collezionisti o semplici curiosi alla caccia di lattine e bottiglie dalla grafica unica e accattivante. Ma volete mettere avere sotto mano una birra con il nome del vostro gruppo adorato?!? Ormai è palese, le strategie di marketing conoscono alla perfezione i nostri punti deboli. Anch’io, confesso, ho provato qualche etichetta che troverete di seguito, non solo per l’assaggio ma anche per tenermi il cimelio a mo’ di memorabilia.
Superclassifica Show
Qui troverete un breve elenco di band e birre che vi stuzzicheranno la curiosità. Tra gruppi iconici e diversi stili birrari, incontrerete di sicuro ciò che soddisferà le orecchie ma anche il palato. Un mini-viaggio nel gotha dell’Hard Rock accompagnati da riff travolgenti, ritornelli martellanti e fiumi di birra.
N.B. Mi preme fare una precisazione, spesso queste creazioni sono prodotte per promuovere un tour o per celebrare un anniversario importante, quindi, ad oggi, alcune potrebbero non essere disponibili. Controllate sempre siti ufficiali e beer-shop
AC/DC: birre che elettrizzano
Al mitico gruppo anglo-australiano piacciono le Lager, le classiche birre chiare a bassa fermentazione di tradizione tedesca. E, infatti, dal 2015 è proprio un birrificio della Germania (Karlsberg Brauerei di Homburg) a produrre la “Rock or Bust”, una Pils beverina e leggera da 5%.
Ma la moda delle IPA contagia i membri della band e, nel 2021, la collaborazione con il birrificio californiano Calicraft Brewing fa nascere due birre extra luppolate e profumate:
- TNT: Double IPA – 8,2, dedicata al primo album;
- PWR UP: Juicy IPA – 6,66% (la gradazione del diavolo!!!) che celebra, invece, l’uscita dell’ultimo lavoro in studio.

Iron Maiden: un esercito di birre
Una delle band più influenti nel panorama dell’Heavy Metal e più legata al mondo della birra. Dal 2013, anno di nascita della “Trooper”, una English Ale (4,7%) per il trentennale dell’iconico singolo omonimo, la gamma è sempre più ricca di stili super britannici:
- Fear of the Dark: English Stout – 4,5%, un omaggio a uno dei brani più popolari del gruppo;
- Trooper IPA: India Pale Ale – 6%;
- Trooper Pale Ale: English Pale Ale – 3,4%.
Tutte le birre sono brassate da “Robinsons Brewery” nei dintorni di Manchester e il cantante Bruce Dickinson, da vero appassionato di birra, aiuta nello sviluppo delle ricette. Sulle etichette campeggia la celeberrima mascotte Eddie. Nel 2024 esce anche il loro primo vino “Darkest Red”, un Douro DOC del Portogallo, blend di Touriga Nacional e Tempranillo di Van Zeller Wine Collection.

Kiss: la birra spacca tutto
Anche se Gene “Il Demone” Simmons, carismatico frontman della rock band americana, non ha mai toccato un goccio di alcol, per rispetto alla madre sopravvissuta ai campi di concentramento, ha fiutato nella birra, e non solo nella musica, una buona opportunità.
E così nel 2011 lancia, insieme al birrificio svedese “Krönleins Bryggeri“, la Lager “Destroyer” (4,7%), dal titolo dell’album uscito nel 1976 contenente brani iconici come “Detroit Rock City” e “Shout It Out Loud”. Una birra leggera per gli amati del rock duro.

Metallica: la birra vien di notte…
Ebbene sì, i Metallica hanno la loro birra ufficiale e devono ringraziare il batterista Lars Ulrich che ha creduto in questo progetto. Si chiama “Enter Night” (5,7%), come il ritornello di “Enter Sandman”. Lo stile scelto? Il preferito di Lars, lo stile Pils, quello più amato anche dai suoi connazionali danesi.
Prodotta nel 2019 in collaborazione con i ragazzi americani di “Stone Brewing“, il “Miglior birrificio di tutti i tempi sul pianeta Terra”, come è risultato dal sondaggio del 2009 di Beer Advocate.

Motörhead: i veri bevitori di birra
Dopo un primo tentativo realizzato nel 2012, ma che non aveva soddisfatto del tutto i palati dei fan e non solo, Lemmy & soci ci riprovano. Alla fine del 2015, poco prima della morte del leggendario cantante, “Camerons Brewery” fa uscire due etichette:
- Road Crew: American Pale Ale – 5%, dal nome dell’omonima canzone contenuta nell’album simbolo “Ace of Spades”;
- Overkill: Pils – 4,7%, titolo del secondo lavoro e della traccia diventata un classico del Rock.
Nel 2017, invece, si affidano ad “Amplified Ale Works” di San Diego per due IPA (chissà se Lemmy avrebbe approvato?!?): “Born to Lose” e “Live to Win”.
Quanta birra per i Motörhead! Ma d’altronde hanno suonato anche la cover di “Beer Drinkers and Hell Raisers” degli ZZ Top… date un’occhiata alla copertina dell’edizione francese dell’EP, una vera chicca!

Ho scritto questo articolo ascoltando i brani che vi ho citato, purtroppo non avevo con me neanche una birra elencata, ma la musica mi ha ispirato lo stesso. Spero che capiti anche a voi e che vi venga voglia di andare alla ricerca di queste gustose gemme, anche per godervi le fantastiche grafiche!
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