Milan Coffee Festival 2023

di Luca Ciurleo

Si è concluso lunedì 4 dicembre, con la giornata dedicata ai professionisti del caffè, il Milan Coffee Festival 2023 (MCF), una delle più importanti fiere dedicate al mondo del caffè, insieme al Sigep di Rimini di gennaio.

La manifestazione si è svolta presso Superstudio Più di via Tortona e ha visto la partecipazione di oltre 5.500 visitatori. Molti gli eventi di questo importante festival dedicato al caffè e moltissimi gli espositori che hanno partecipato, proponendo le loro novità nel mondo della preparazione della bevanda.

Ad esempio Arusha Coffee Roastery, che è stato eletto campione del Roast Masters Milan Coffee Festival 2023, il campionato italiano di torrefazione.

Moltissimi, come detto, gli espositori che ruotano intorno al mondo della nera bevanda, ad iniziare proprio dalla SCA, la Specialty coffee association, che racchiude i professionisti del mondo dello specialty, il caffè di alta qualità. Tra questi, ad esempio, la torrefazione La Sosta, di Firenze, che ha presentato i suoi blend e le sue monorigini provenienti da tutto il mondo.

Cosa ho comprato?

Andare al MCF e non comprare nulla è un delitto, anche perché l’offerta di specialty è tra le più variegate e interessanti. 

Questa volta ho acquistato solo da due produttori, quelli che, con i loro assaggi, mi hanno convinto di più.

Caffè in grani

Zar Cafè

Ma ho comprato varie tipologie. Ad esempio da Zar Cafè, una torrefazione del milanese caratterizzata da confezioni molto particolari, realizzate da artisti contemporanei, e che l’anno scorso vinse il premio Miglior espresso specialty della guida Camaleonte.

Da lui ho comprato un interessantissimo Geisha del Costarica, della fattoria Tres Milagros, con un profilo gustativo complesso con sentori floreali, note di frutti tropicali dolci e retrogusto di cola, molto particolare e sotto alcuni versi spiazzante. 

Come secondo acquisto ho acquistato un mix di Caturra e Catimor proveniente dalla Repubblica Domenica. La caratteristica particolarità è il processo: si tratta di un honey process che dovrebbe reggere bene sia in espresso che in filtro. 

Caffè Paradiso

La seconda torrefazione che ho provato è caffè Paradiso, torrefazione di Massa aperta nel 1964. In questo caso ho acquistato un chilo di caffè di quattro origini diverse. 

In particolare ho preso un Burundi Kibira lavato con note dolci, vanigliate e fruttate con sentori di mandarino, dall’acidità molto bilanciata, e un Kenya Gachatha lavato, con sentori di melograno, uva verde, pesca e zucchero di canna.

Infine ho scelto di prendere un Blue Mountain del Congo, solidale, per poi finire con un  Ruwanda naturale a tostatura chiara

Prossimamente farò una recensione più dettagliata dei vari caffè.

Nuovi strumenti

Ma non mi sono lasciato sfuggire nemmeno l’occasione di comprare un nuovo apparecchio per fare il caffè. Molto interessanti i kit di cezva in rame, fatti molto bene e pesanti, venduti in kit con tanto di supporto e fornellino a fiamma. Ma purtroppo l’estrazione in ibrik non è tra le mie preferite: un ibrik, nella mia collezione, basta e avanza!

Cezve

Picopresso

Altra proposta la Picopresso esposta presso lo stand di La Sosta. Anche in questo caso ho preferito rinunciare all’acquisto: si tratta di una macchina ad espresso manuale, dove la pressione viene data grazie a una pompetta a mano. Il risultato è interessante e non necessita di elettricità, ma sinceramente il costo – avendo anche una lunga serie di attrezzi per l’estrazione del caffè – è ancora troppo elevato. Avrei invece preso volentieri una caffettiera a depressione, o un cold brew dripper, ma quest’anno non c’erano stand che le vendevano.

Hoop

Allora ho deciso di acquistare un Hoop, un metodo di estrazione filtro molto semplice ed economico, che produce un caffè simile al chemex. Il vantaggio dell’Hoop è che permette di giocare con l’acqua, decidendo se versarla in più volte o tutta insieme, e non necessita di un kettle a becco d’oca. Si tratta semplicemente di un imbuto con un filtro tipo Aeropress: l’acqua la si versa direttamente nel cerchio esterno e, tramite una serie di forellini, questa bagna la polvere di caffè per estrarla. Prossimamente, quando avrà modo di testarla al meglio, farò anche un video e una piccola recensione.

Altre esperienze e prossima edizione

Tra le esperienze quella di MaxiCoffee, che, tramite una serie di assaggi, ha “profilato” i visitatori del MCF facendogli assaggiare varie tipologie di caffè, con i tre gradi di tostatura (chiara, media e scura) e vari profili aromatici (ad esempio frutti gialli, frutti rossi, dolce e gustoso, floreale, speziato).

La prossima edizione del Milan Coffee festival si terrà dal 23 al 25 novembre 2024

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