di Eleonora G. Giallombardo
L’acqua frizzante, un’alleata comune nella nostra sete, è spesso relegata a una semplice alternativa all’acqua liscia. Tuttavia, il suo mondo è molto più complesso di quanto si possa immaginare. È una bevanda che offre un’esperienza sensoriale ricca di sfumature, con una gamma di sapori e sensazioni che possono deliziare sia i bevitori occasionali che gli appassionati di acqua.
Quando nasce l’acqua frizzante?
L’acqua frizzante ha una storia affascinante che inizia nel XVIII secolo in Europa. Fu Joseph Priestley, uno scienziato inglese, a scoprire per la prima volta come carbonatare artificialmente l’acqua. La sua scoperta fu rivoluzionaria e aprì la strada alla diffusione globale dell’acqua frizzante. Da allora, l’arte di carbonatare l’acqua è diventata una scienza e un’arte in continua evoluzione.
L’acqua frizzante pura: un esempio di “terroir“
L’acqua frizzante pura, spesso definita “Acqua Minerale Naturale,” è un esempio raro di come il luogo di provenienza possa influire profondamente sul sapore. Questa categoria di acqua, se microbiologicamente pura, è come il “terroir” del vino. La composizione chimica della sorgente, la temperatura e la pressione conferiscono un carattere unico a queste acque.
Il processo di carbonatazione
La carbonatazione è il cuore dell’acqua frizzante. Questo processo può essere eseguito in due modi principali: l’aggiunta diretta di CO2 all’acqua o la dissoluzione di CO2 in acqua sotto pressione. La scelta di uno di questi metodi influisce sul tipo di bollicine e sulla consistenza dell’acqua frizzante.
Le eccezioni dell’acqua frizzante
Oltre alla distinzione tra acqua frizzante pura e gassata, esistono diverse tipologie di acqua frizzante basate sul livello di carbonatazione e sul contenuto minerale. Alcune acque frizzanti hanno una carbonatazione delicata, mentre altre presentano bollicine audaci. Queste variazioni rendono l’acqua frizzante una bevanda eclettica adatta a una vasta gamma di preferenze.
Il termine “frizzante” in italiano è spesso utilizzato per descrivere le bollicine leggere e piacevoli dell’acqua, mentre “gassata” suggerisce una carbonazione più intensa.

Le acque frizzanti di alta qualità
Le acque frizzanti di alta qualità sono un’esperienza a parte. Queste acque presentano un elevato contenuto minerale e una carbonatazione delicata, offrendo un sapore complesso e appagante. Sono le preferite dagli intenditori, grazie alla loro capacità di arricchire ogni sorso con un’esplosione di gusto. Alcune acque frizzanti di alta qualità sono così apprezzate che vengono spesso utilizzate nei cocktail più raffinati, aggiungendo un tocco di eleganza e raffinatezza alle bevande.
Secondo un articolo pubblicato da Forbes nel 2023, le acque frizzanti più costose al mondo sono:
- Acqua di Cristallo Tributo a Modigliani (Francia): 1.500 dollari per bottiglia da 750 ml. Questa acqua viene imbottigliata in una bottiglia di cristallo Baccarat e contiene un mix di acque provenienti dalle isole Fiji, dalla Francia e dai ghiacciai dell’Islanda.
- Kona Nigari (Hawaii): 500 dollari per bottiglia da 750 ml. Questa acqua viene estratta da una fonte a 1.200 metri di profondità sotto il mare delle Hawaii.
- Fillico (Giappone): 240 dollari per bottiglia da 750 ml. Questa acqua viene imbottigliata in una bottiglia di vetro soffiato a mano.
- Bling H2O (Stati Uniti): 160 dollari per bottiglia da 750 ml. Questa acqua viene imbottigliata in una bottiglia di cristallo Swarovski.
- Acqua di Gocce (Italia): 100 dollari per bottiglia da 750 ml. Questa acqua viene imbottigliata in una bottiglia di vetro soffiato a mano.
Queste acque sono costose per una serie di motivi, tra cui:
- la loro provenienza da fonti esclusive o difficili da raggiungere;
- il loro processo di imbottigliamento e confezionamento di alta qualità;
- la loro promozione come prodotti di lusso.
Non tutti i fattori determinano però la qualità dell’acqua.
Mixology
L’acqua frizzante ha stabilito un legame affascinante con il mondo della mixology, creando nuove opportunità per gli esperti di cocktail e gli appassionati di bevande. La sua effervescenza leggera e fresca è un ingrediente chiave in una serie di cocktail classici e contemporanei. Ad esempio, è spesso utilizzata per diluire e rinfrescare gli spiriti, fornendo una base leggera e vivace per drink come il Mojito, la Caipiroska, e molti altri. Inoltre, la sua versatilità consente di sperimentare con gusti e aromi, aggiungendo un tocco di frizzantezza alle bevande e arricchendo la struttura dei cocktail. L’acqua frizzante può trasformare un semplice cocktail in un’esperienza effervescente, rendendo la mixology un’arte sempre più creativa e stimolante.
Un esempio? Il ranch water, secondo alcuni, sarà il cocktail di tendenza negli USA: tequila, lime e acqua frizzante. Ma sono tantissimi i cocktail a base di acqua frizzante, basta usare quella giusta per avere il gusto più memorabile.

Al ristorante: liscia o gassata?
L’acqua in menù è superflua? Nel cuore del Lazio, a Roma, presso il rinomato ristorante La Pergola, la loro carta delle acque è un’autentica opera d’arte, e questo non è cambiato negli ultimi 20 anni. Nel corso del tempo, questa selezione è cresciuta in modo significativo. A spiegare l’offerta è Simone Pinoli, il dinamico restaurant manager di questo prestigioso ristorante.
Pinoli sottolinea con orgoglio: “Nel corso degli anni, la nostra carta delle acque è diventata una caratteristica unica che definisce e arricchisce l’esperienza che offriamo ai nostri clienti. È un vero piacere vedere l’entusiasmo dei nostri ospiti quando si trovano di fronte a questa vasta selezione e apprezzano l’attenzione che mettiamo nel servire ciascuna varietà in bicchieri appositamente dedicati“.
Non a caso esiste la figura dell’idrosommelier, con diversi sbocchi lavorativi, per cui occorre certificarsi.
Il rinomato e pluripremiato sommelier dell’acqua di fama mondiale, Martin Riese, con il suo motto “Stay Hydrated!”, ha innalzato l’acqua comune a uno status analogo a quello del vino, diffondendo una cultura della sua degustazione in tutto il mondo.
E in cucina? Dalla “signora Maria” agli chef famosi
Un’acqua con un alto contenuto di bicarbonato, in realtà, svolge un ruolo cruciale nel preservare la freschezza dei cibi, impedendo l’ossidazione e garantendo che i loro colori rimangano vibranti. Nella cucina di casa rimane fondamentale per poter:
- fare tempure;
- cuocere le verdure;
- preparare lievitati;
- fare le crepes;
- gustare drink rinfrescanti.
Un esempio da fornelli famosi: Christian e Manuel Costardi, stellati piemontesi, utilizzano l’acqua gassata anche nella preparazione dei risotti che li hanno resi noti.
Non dimentichiamo il famosissimo spritz, un aperitivo alcolico a base di Prosecco, Aperol e soda o acqua frizzante che si serve in un calice da vino.
Il mercato dell’acqua frizzante
Dopo un anno di crisi nel 2020, dovuta al periodo di lockdown, il mercato dell’acqua frizzante è tornato in crescita. La crescente consapevolezza della salute, la diffusione di bar e ristoranti che propongono cocktail con acqua frizzante, oltre alla popolarità crescente dei cocktail senza alcol, hanno contribuito a questa crescita.
Secondo lo studio del Mineral Water Monitor di Nomisma, il mercato globale dell’acqua frizzante è destinato a raggiungere cifre impressionanti entro il 2030, dimostrando che l’acqua frizzante è qui per restare.
Acqua frizzante “Odi et amo”
L’acqua frizzante è una bevanda che ha conquistato il cuore di molti, ma è anche una bevanda che ha diviso l’opinione pubblica. C’è chi la ama e chi la odia, e c’è chi la considera una bevanda preziosa e chi la ritiene una semplice moda passeggera.
In questo articolo abbiamo esplorato il mondo dell’acqua frizzante, scoprendo le sue origini, le sue diverse tipologie e i suoi molteplici utilizzi. Abbiamo visto come questa bevanda sia passata da semplice dissetante a vera e propria espressione di status, e come sia diventata un ingrediente essenziale in numerosi cocktail e piatti.
Ma alla fine, l’acqua frizzante è solo acqua?
La prossima volta che vi trovate di fronte a un bicchiere di acqua frizzante, scegliete se berla, farci un cocktail o cucinare un piatto.
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