di Giuseppe Colurcio
Quando la passione per il vino prende il sopravvento, ti ritrovi a organizzare weekend e vacanze durante le quali, con piacevolezza, cerchi sempre di abbinare al giro turistico una o più visite ai produttori di vino della zona. Ecco un breve resoconto del mio viaggio in Austria nella Valle del Danubio.
Territorio e clima
Ci troviamo a un’ora di macchina da Vienna andando verso ovest, in quella che geograficamente è la Wachau o Valle del Danubio, patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2000. Una delle più belle valli fluviali d’Europa. Poco più di trenta chilometri da Melk a Krems dove appagare la vista e lo spirito seguendo le anse sinuose del Danubio sulle cui rive si ergono rocce, vigneti, villaggi, abbazie, castelli e siti storici.
Oltre a essere paesaggisticamente un bel colpo d’occhio, la Wachau è una zona vitivinicola di rilevante importanza. I terrazzamenti delle vigne, i muretti a secco, le dolci colline affascinano gli amanti del settore e fanno pregustare già nell’immaginario un prodotto degno di quella bellezza percepita con gli occhi.
Il clima riveste una particolare importanza nel risultato finale. Le correnti fredde atlantiche da ovest si incontrano con l’aria più calda proveniente dal sud est (Pannonia) addolcite dalle acque del Danubio per un risultato finale che caratterizza i vini bianchi tipici di questa parte di Austria: il Gruner Veltliner e il Riesling.

Associazione dei viticoltori della zona
C’è da dire che in questa valle i produttori hanno costituito un’associazione, la Vinea Wachau atta alla protezione dell’area. Oltre a far parte del sistema DAC austriaco, solo in questa valle i vini sono divisi per caratteristiche di stile: Steinfeder, Federspiel e Smaragd. Uno stile che riguarda semplicemente la vendemmia più o meno tardiva che conferisce al vino un grado zuccherino e quindi alcolico dal più basso, non più di 11,5% al più alto, oltre 12,5% passando per l’intermedio. Ne consegue che lo Steinfeder è un vino più leggero, beverino, da consumarsi giovane. Il Federspiel rappresenta una buona via di mezzo, adatto anche a un leggero invecchiamento per concludere con gli Smaragd, vini più ricercati adatti a invecchiare anche fino a 20 anni!
Inoltre un’ ulteriore differenziazione nella definizione del vino viene fatta dalle tre unità geografiche: la zona (gebiet), il luogo (ort) e il vigneto (ried, che rappresenta il classico Cru).
Degustazione al Domane Wachau
Ma andiamo al sodo. Ci rechiamo a Durnstein nella cantina Domane Wachau. Ci accoglie Auguszta, responsabile export per Europa e Gran Bretagna che ci accompagna nelle vigne, nelle cantine e nei “luoghi sacri” dell’azienda. Chiacchiere, curiosità, spiegazioni e poi in sala degustazioni per assaggiare, anzi “volare” tra undici vini proposti. Un bel viaggio ricco di spiegazioni e aneddoti.
Non ho intenzione di recensire ogni calice, state tranquilli, ma vorrei nominare un paio di prodotti che, secondo me, meritano una nota positiva.
Si tratta del Riesling Smaragd Ried Singerrie 2022 che, nonostante la giovane età, si è fatto apprezzare per le sue note persistenti fruttate (pesca gialla e passion fruit) e minerali, con una eleganza fuori dal comune.
Il successivo è il Gruner Veltliner Smaragd Ried Achleiten 2017 caratterizzato da una complessità unica data da svariate note di frutta matura che lo rendono quasi burroso e adatto anche come vino da meditazione.
Nel complesso, visitando anche altri produttori della zona, direi che nella vita di ogni bevitore che si rispetti non può e non deve mancare l’esperienza di aver degustato un fine ed elegante calice di vino della Valle del Danubio.

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